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Conoscere il mondo della stampa 3D ad uso hobbistico in 6 mosse!


6) Conclusioni

Chiudiamo questo lungo articolo con qualche indicazione più pratica, come avrete già intuito le stampanti con una meccanica cartesiana di tipo Prusa e relative varianti sono in generale più economiche, semplici da montare e da gestire. Valutate l’idea quella di orientarvi verso modelli più popolari e diffusi al fine di poter contare su documentazione e supporto all’interno della community degli utenti. Fatte queste premesse dovete definire un budget, sapendo che con meno 150€ è già possibile acquistare delle macchine in kit da assemblare di provenienza cinese.

6.1) Il mercato

Vediamo ora brevemente cosa offre il mercato delle stampanti 3D idonee ad essere utilizzate ad un contesto hobbistico.

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Anet A8

Potete trovare dei cloni cinesi della Prusa i3 molto economici (tra le 100 e le 200 euro circa) marchiati come Anet, CTC, Geeetech, JGAurora, queste stampanti sono tipicamente realizzate con telai in plastica (acrilico) o legno (MDF) ed hanno un volume di stampa disponibile equivalente ad un cubo di lato 200 mm circa. Il loro montaggio potrebbe risultare complesso se non si anno molte competenze tecniche, tuttavia con un po’ di pazienza si può tranquillamente riuscire a portare a termine il lavoro. Per assemblare queste stampanti occorre tempo, calma e attenzione a non danneggiare le parti più delicate, poi una volta terminato l’assemblaggio richiedono una fase di calibrazione. La parte meccanica non è molto rigida, per tale motivo ci sono diverse soluzioni elaborate dagli utenti che ne migliorano la stabilità, la parte elettronica è anch’essa molto economica e non sono rari i casi in cui qualche componente si è surriscaldato al punto da bruciare, quindi, per evitare brutte sorprese sotto questo aspetto è bene mettere a piano degli upgrade utili a rendere la stampante più affidabile ma sopratutto più sicura. Tutte le informazioni necessarie a migliorare queste stampanti sono reperibili nelle varie community nate negli ultimi anni all’interno di forum, gruppi Facebook e gruppi Telegram.

Rimanendo su macchine cinesi, negli ultimi anni si sono diffuse stampanti in kit preassemblate, più semplici da montare, ispirate sempre alla stessa geometria di telaio, ma che hanno una struttura realizzata in profilati di alluminio molto più robusta ed in grado di offrire volumi di stampa maggiori.

Creality CR-10

I marchi più conosciuti sono sicuramente: Tevo (modello Tarantula), Creality (modelli Ender o CR-10), Alfawise (modelli U20 e U30), Anycubic (modelli Chiron, i3 Mega), Wanhao (modello Duplicator i3). Sono stampanti con volumi di stampa più ampi nell’ordine dei 300 x 300 x 400 mm o superiori ed hanno costi che vanno dalle 250 euro alle 400 euro.

Acquistando da siti cinesi come Aliexpress o GearBest è possibile acquistare queste stampanti ad un prezzo molto conveniente rispetto ad Amazon o Ebay, ovviamente a scapito dei tempi di consegna che si aggirano attorno i 30 giorni e a scapito della incolumità del pacco che deve fare un lungo viaggio. Ovviamente questi aspetti vanno a impattare su eventuali problemi nella transazione come i resi, i rimborsi o la sostituzione di pezzi danneggiati. Su questi siti ovviamente è possibile trovare anche stampanti 3D di tipo Delta o CoreXY.


Attualmente in Italia sono presenti dei rivenditori di alcuni marchi di stampanti cinesi che si fanno carico di renderle affidabili prima della vendita. Questa può essere una soluzione di acquisto ad un costo comunque contenuto ma che consente di avere una garanzia sulla macchina ed un riferimento italiano in caso di bisogno di assistenza o ricambi.

La regina delle stampanti cartesiane ad uso hobbistico è sicuramente la Original Prusa i3, creata nel 2012 da Josef Prusa e commercializzata in kit dal 2015 dalla sua azienda, la Prusa Research.

La Original Prusa i3, attualmente alla versione MK3S, ha un volume di stampa di 250 x 210 x 210 mm ed è venduta in kit di montaggio a 770 euro o in versione già assemblata a 1000 euro. Non ha sicuramente un costo contenuto ma ha ma un firmware proprietario molto potente che la rende una stampante estremamente performante, affidabile e facile da usare anche da parte di un neofita, solo per citare alcuni suoi punti di forza:

  • ha un manuale di assemblaggio molto ben fatto, disponibile anche in italiano.
  • Ampia community e buon supporto tecnico.
  • Componenti elettronici e meccanici di alta qualità.
  • Ha un un sistema di livellamento automatico del piatto di stampa, quindi non è richiesta nessuna regolazione manuale.
  • Il firmware è in grado di compensare eventuali errori di assemblaggio nel caso in cui gli assi X e Y non siano perfettamente ortogonali tra loro (video).
  • La stampa può essere recuperata in caso di interruzioni di alimentazione e tante altre funzionalità interessanti (video).
  • E’ più veloce e silenziosa di altri cloni Prusa.

Per questa stampante è disponibile un upgrade per stampare fino a 5 colori diversi al costo di 300 euro.

Se non ci sono limiti di budget riteniamo che la Prusa i3 originale sia il miglior acquisto che si possa fare per una stampante ad uso hobbistico e semi-professionale.

Una variante della Prusa i3 è la Prusa i3 Hephestos prodotta dall’azienda Spagnola BQ, disponibile a circa 300 € nella prima versione del kit oppure poco più di 800 euro della versione 2.

Superando la soglia dei 1500 euro si esce dalla dimensione hobbistica e si entra gradualmente in quella sempre più professionale, parliamo di macchine con caratteristiche meccaniche ed elettroniche decisamente superiori, pronte a stampare appena acquistate, in alcuni casi dotate anche di software di slicing proprietario, con costi che possono arrivare fino ai 3500 per machine di professionali di media fascia ed arrivare fino all’ordine delle decine di migliaia di euro.

6.2) Approfondimenti

Riportiamo alcuni link utili per approfondimenti sul tema della stampa 3D:

6.3) Community

6.4) Fonti

Le informazioni contenute in questo articolo sono frutto dell’esperienza che Informatica 37 ha maturato nel campo della stampa 3D, alcune immagini e concetti sono stati ripresi e verificati grazie alle seguenti fonti:

Indice

  1. Fabbricazione digitale con la stampa 3D

  2. Principali tecnologie di stampa 3D

  3. Stampanti 3D a filamento

  4. Materiali per la stampa 3D FDM

  5. Processo di fabbricazione con stampante 3D FDM

  6. Conclusioni: il mercato, approfondimenti, community e fonti


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