In questo articolo vedremo come poter creare un alimentatore multiuso riutilizzando un alimentatore ATX recuperato da un vecchio PC desktop.

DISCLAIMER : L’apertura di un dispositivo elettrico e/o elettronico è un’operazione che va effettuata da personale qualificato e consapevole dei rischi a cui ci si espone. L’accesso a dispositivi elettrici e/o elettronici vi espone a tensioni di voltaggio letale all’essere umano. Informatica37.it non si assume nessuna responsabilità riguardante danni a persone e/o cose derivanti dall’esecuzione delle istruzioni sotto riportate, ogni vostra azione sarà sotto la vostra totale responsabilità.

L’utilità del recupero di un alimentatore da computer per farne un alimentatore multiuso risiede nel fatto che questo:

  • Fornisce contemporaneamente tensioni in corrente continua pari a 3 volt, 5 volt e 12 volt
  • Fornisce anche tensioni in corrente continua negative pari a -3 volt, -5 volt, – 12 volt

Le applicazioni di utilizzo possono essere le più disparate: dalla realizzazione di un alimentatore da tavolo per chi vuole allestire un piccolo laboratorio elettronico, all’alimentazione di amplificatori audio o altri dispositivi elettrici.

Collegando l’alimentatore alla presa di corrente questo non si accenderà e la ventola al suo interno non partirà. Questo accade perché il connettore principale dell’alimentatore, quello che va collegato alla scheda madre, ha un filo dedicato al controllo della presenza di connessione alla scheda e che quindi abilita o inibisce l’accensione dell’alimentatore a seconda che questo sia connesso o meno alla scheda madre.

I connettori di tipo ATX possono essere a 20 pin o 24 pin, ed in antrambe le versioni ogni singolo pin è numerato progressivamente come si vede nella figura che segue:

ATX - prese 20 pin e 24 pin

Prese ATX 24 pin e 20 pin – Vista lato connettore femmina

La prima operazione da fare per poter far accendere l’alimentatore, è quella di “ingannare” il circuito di controllo dell’alimentatore. Per farlo basterà collegare il filo VERDE del connettore (pin16 del connettore 24 pin – pin 14 del connettore 20 pin) al filo NERO di massa che è al suo fianco. Guardando il connettore frontalmente, come nell’immagine sottostante, il VERDE è il 4° da sinistra ed il NERO è il 5° (o il 3°). L’immagine che segue dovrebbe essere più semplice da capire rispetto allo schema precedente che rappresentava la vista dal lato dei pin. In ogni caso, il filo VERDE è unico e non dovrebbe essere difficile individuarlo.




ATX-hack-01

Se il vostro alimentatore non ha un interruttore, potreste montarne uno tra la connessione 4 e 5 per poter avere la possibilità di accenderlo e spegnerlo. Ecco uno schema estremamente rudimentale:

ATX-hack-switch-02

Per collegare i fili VERDE e NERO potete inserire un filo di rame spellato alle estremità per collegare il secondario del connettore, oppure potete tagliare i fili dal connettore e collegarli insieme con connettori elettrici di tipo “mammut”.


Dopo aver effettuato la modifica per l’accensione dell’alimentatore, potete effettuare i collegamenti necessari al prelievo delle tensioni di cui avete bisogno. Per conoscere il valore assegnato ad ogni filo potete consultare le seguenti immagini che mostrano la relazione tra colore del filo e valore, sia per i connettori ATX a 20 pin che a 24 pin.

Per fare un esempio, se voglio alimentare un’autoradio che necessita di 12v, andrò a prelevare il +12v da un filo GIALLO e prenderò la massa da un filo NERO.

DISCLAIMER : L’apertura di un dispositivo elettrico e/o elettronico è un’operazione che va effettuata da personale qualificato e consapevole dei rischi a cui ci si espone. L’accesso a dispositivi elettrici e/o elettronici vi espone a tensioni di voltaggio letale all’essere umano. Informatica37.it non si assume nessuna responsabilità riguardante danni a persone e/o cose derivanti dall’esecuzione delle istruzioni sotto riportate, ogni vostra azione sarà sotto la vostra totale responsabilità.

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