Tecnologia – INFORMATICA 37 – Assistenza Tecnica Informatica, Realizzazione Siti Web, Blog di Informatica e Hi-Tech https://www.informatica37.it Blog di informatica e nuove tecnologie: notizie, guide, trucchi, soluzioni dal mondo di computer, smartphone e tablet Wed, 29 Aug 2018 09:24:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 https://i1.wp.com/www.informatica37.it/wp-content/uploads/2018/07/cropped-favicon-37-03.png?fit=32%2C32&ssl=1 Tecnologia – INFORMATICA 37 – Assistenza Tecnica Informatica, Realizzazione Siti Web, Blog di Informatica e Hi-Tech https://www.informatica37.it 32 32 76023282 8 Modi per riutilizzare il vostro vecchio computer https://www.informatica37.it/10-modi-riutilizzare-il-vostro-vecchio-computer/ https://www.informatica37.it/10-modi-riutilizzare-il-vostro-vecchio-computer/#respond Thu, 15 Sep 2016 23:38:14 +0000 http://www.informatica37.it/?p=2943

Avete un vecchio computer laptop o desktop che sta marcendo in cantina o in soffitta da 10, 15 anni? State pensando di portarlo in discarica? Prima di farlo leggete questo articolo in cui vi daremo alcuni suggerimenti su come poter dare nuova vita a vecchi computer ormai in disuso, che se vorrete, potreste anche migliorare e potenziare a livello hardware andando a cercare online dei moduli RAM o degli hard disk usati, reperibili a prezzi veramente molto contenuti. Di seguito i nostri 8 suggerimenti, buona lettura!

[1] – Installare un sistema operativo molto leggero

Ci sono tantissimi sistemi operativi open-source da poter installare al giorno d’oggi che richiedono risorse hardware molto esigue, questi sistemi sono dotati di procedure di installazione molto semplici ed ambienti desktop molto simili a quello ben noto di Windows, quindi potreste ritrovarvi con un nuovo sistema operativo, aggiornato, sicuro, che funziona bene su computer poco potenti, in grado di navigare in rete, eseguire applicazioni office e giochi. Potrebbe essere il primo computer per un vostro figlio, che come primo approccio non cerca esattamente la performance ma ha semplicemente bisogno di iniziare a capire come ci si muove tra cartelle, file, elaborazione di testi ed immagini, imparare a programmare giocando con Scratch, ecc.. Tra i sistemi operativi basati su Linux vi possiamo consigliare alcune distribuzioni adatte a computer datati, come:

archlinux-xfce4-1-1

[2] – Server domestico o NAS (Network Attached Storage)

Una seconda possibilità potrebbe essere quella di trasformare il vecchio computer in un server domestico per l’archiviazione di dati o come server multimediale. Potreste installare un vecchio sistema operativo come Windows XP (meglio se nella versione Professional) ed accedere allo spazio disco via rete LAN, oppure se avete tempo e capacità potreste installare un sistema operativo ad-hoc come Free NAS che vi permetterebbe di trasformare il vostro PC in un vero e proprio NAS, ovvero uno spazio di archiviazione dedicato con tanto di permessi utente, server multimediale e molto altro. Oltre FreeNAS vi segnaliamo anche Tonido, un software che vi permetterà di realizzare un vostro spazio cloud personale tipo Dropbox o Drive. In alternativa, se vi in interessa solo la parte “multimediale”, potreste realizzare un media server con OpenELEC, KODI, PLEX o con altre soluzioni come illustrato in un nostro precedente articolo. “Server domestico” non vuol dire solo archiviazione dati o multimedia, potreste anche trasformare il vostro PC in un sistema di videosorveglianza basato su Linux con ZoneMinder, oppure in un server di stampa, in un fax , in un hotspot wi-fi o tutte queste cose insieme! L’unico limite è la vostra fantasia!

[3] – Non ci sono più i giochi di una volta…

Se avete vissuto la vostra giovinezza nel periodo anni ’70 / ’80, di certo avrete un po’ di nostalgia delle vecchie gloriose sale giochi, dei computer Amiga o Commodore e delle prime consolle di gioco come il Nintendo 8bit, l’Atari o il Sega! Per sedare questa nostalgia esistono tantissime soluzioni grazie a degli emulatori software che permettono di rivivere le emozioni di quando eravate ragazzini e disponibili per sistemi operativi Windows, Linux e MAC. Sicuramente il sistema di emulazione più famoso è il M.A.M.E. ovvero l’emulatore dei giochi arcade (da sala giochi), ma ce ne sono a decine per tantissime altre piattaforme di gioco. Purtroppo non possiamo segnalarveli tutti perché sono tantissimi ed in diverse versioni, ma vi segnaliamo sicuramente RETROPIE: un vero e proprio sistema integrato per il retro-gaming installabile sulla distribuzione Linux Ubuntu. Una volta installato vi basterà caricare le rom dei giochi, ed avrete a disposizione decine e decine di piattaforme emulate in un solo dispositivo. Il motore di Retropie in realtà è Retroarch, installabile anche su un PC Windows, Mac e Android, ma se non volete perdere troppo tempo in installazioni e configurazioni varie, potreste dare un’occhiata anche a Lakka: un vero e proprio sistema operativo per il gaming basato anch’esso su Retroarch. Se invece l’emulazione non vi interessa, potete sempre recuperare vecchi floppy disk o CD per reinstallare i vostri vecchi giochi o cercarne di altri in negozi online come Ebay.

retropie

[4] – Computer “occasionale”





Se avete un PC in grado di essere connesso ad internet, potreste metterlo in salotto, in garage o in qualsiasi altro ambiante domestico per poter effettuare veloci ricerche in internet e controllare la vostra email, rilassarvi con un giochino, dedicarlo alle video chiamate via Skype, o utilizzarlo come “cornice digitale”.

[5] – Monetizza!

Anche se pensi che il tuo vecchio computer non possa avere più un valore, potrebbero comunque avere valore le sue parti! Potresti infatti tentare di metterlo in vendita intero o vendere le parti hardware su qualche sito di annunci o aste online, e magari trovare dall’altra parte qualcuno interessato al computer o a pezzi di ricambio come: hard disk, alimentatore, pannello LCD, lettore/masterizzatore CD/DVD, tastiera e touchpad di un notebook, ecc..

[6] – Hack it!

Se sei uno “smanettone” o aspirante tale, dovresti sapere che alcune parti del PC possono essere riutilizzate per altri scopi. Tra le tante idee bizzare presenti online si trovano, ad esempio, delle guide per costruire una piccola stampante 3D recuperando pezzi da vecchi drive floppy, cd/dvd e scanner, oppure guide su come riutilizzare un pannello LCD di un notebook o su come trasformare una tastiera in un controller da sala giochi anni ’80 da usare con M.A.M.E., altri emulatori o videogiochi (video). Un’altra idea, ad esempio, potrebbe essere quella di riutilizzare l’alimentatore di un pc desktop come alimentatore da laboratorio. Anche qui, l’unico limite è la fantasia!

[7] – Crea un’opera d’arte

Se la tua anima non è prettamente “hacker” bensì artistica, forse questa raccolta di immagini potrebbe ispirare qualche tua personale creazione!

[8] – Fai una buona azione!

Se proprio non sai cosa fare del tuo vecchio PC, cerca scuole ed associazioni di volontariato sul tuo territorio, il tuo “relitto” potrebbe essere ancora utile a qualcun’altro! Oppure puoi donare “risorse” del tuo computer alla ricerca scientifica; hai mai sentito parlare di calcolo distribuito? Ti basterà installare una piccola applicazione, connettere il tuo PC ad internet, e potrai mettere a disposizione della potenza di calcolo (se pur esigua) a progetti di ricerca scientifica tra i più disparati: elenco di progetti di calcolo distribuito. Se il tuo PC non è adatto a nessuna delle sopracitate applicazioni, l’ultima buona azione che ti consigliamo è ovviamente quella di portarlo in discarica perché possa essere smaltito correttamente.

Avete avuto qualche idea particolare? Segnalate le vostre realizzazioni nei commenti!

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Collegare memorie flash e USB, mouse, tastiere e joypad a tablet e smartphone https://www.informatica37.it/hub-usb-lettore-schede-tablet-smartphone-otg/ https://www.informatica37.it/hub-usb-lettore-schede-tablet-smartphone-otg/#respond Mon, 29 Feb 2016 23:04:56 +0000 http://www.informatica37.it/?p=2775

In questo articolo vi presentiamo un accessorio molto interessante che abbiamo testato per voi e che potrebbe tornarvi utile in diverse occasioni, reperibile sul mercato ad un prezzo veramente interessante! Parliamo di un HUB USB e CARD READER da utilizzare su tablet e smartphone.

Come saprete già, molti smartphone e tablet Android supportano l’OTG (USB On-The-Go), ovvero la possibilità di collegare periferiche USB come memorie flash, memorie USBmousetastierejoypad al vostro device. Per quanto riguarda i prodotti Apple il supporto OTG non è disponibile, mentre per i devices con sistema operativo Microsoft il supporto OTG è disponibile solo per Windows 10. Cavi ed HUB OTG sono necessari anche per collegare periferiche USB al neonato Raspberry Pi ZERO, il famosissimo micro computer da 5 dollari che a bordo ha solo una porta micro USB che supporta l’OTG.

Per connettere una periferica USB al vostro device, per prima cosa dovrete accertarvi che tale funzionalità sia disponibile, dopodiché avrete bisogno di un cavo OTG, facilmente reperibile per pochi euro di spesa. L’adattatore OTG si configura come un cavo che dall’estremità che va connessa al device è una presa micro USB maschio, dall’altra una USB femmina, entrambe di tipo B. Ecco alcuni esempi di comunissimi cavi OTG:

Altri tipologie di cavi OTG hanno anche una micro-USB femmina che permettono di aggiungere un’alimentazione aggiuntiva esterna nel caso in cui il dispositivo connesso al device ne abbia bisogno per funzionare correttamente.





Dopo questa breve premessa vi presentiamo il MAXAH®7-in-1, ovvero un HUB USB e lettore di schede SD con la particolarità di essere destinato a connessioni OTG. E’ reperibile tra i prodotti “Prime” di Amazon.it per la modica cifra di 8,99€ ed è dotato di  3 porte USB 2.0 e 4 porte per la connessione di schede di memoria del tipo: Micro SD, SD, MS ed M2.

Nella confezione è incluso anche un cavo USB-Jack per poter aggiungere l’alimentazione all’HUB, necessaria nel caso in cui una delle periferiche USB connesse richieda una maggiore potenza per poter funzionare correttamente. Nella confezione manca però l’alimentatore a cui collegare il cavo di alimentazione, quindi se lo riterrete utile, potrete acquistare un alimentatore a parte simile a questi che vi segnaliamo:

In alternativa, se l’alimentatore del vostro device è simile a quelli visti sopra, ovvero con una presa USB femmina, potrete usarlo tranquillamente come alimentatore dell’HUB. Nella foto che segue vi mostriamo l’HUB in funzione, con due periferiche USB ed il cavo di alimentazione connessi:

otg-hub-usb-card-reader

Se volete dare un’occhiata ad altre tipologie di HUB USB OTG, potete trovarli a QUESTO LINK.

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Raspberry Pi : Cos’è? Come funziona? Quali progetti poter realizzare? https://www.informatica37.it/raspberry-pi-vi-spieghiamo-cose-ed-cosa-serve/ https://www.informatica37.it/raspberry-pi-vi-spieghiamo-cose-ed-cosa-serve/#respond Mon, 13 Jan 2014 12:20:34 +0000 http://www.informatica37.it/?p=1145

Con questo articolo inauguriamo una nuova sezione dedicata all’ormai celebre “single-board computer” chiamata Raspberry Pi.

Con questo primo articolo e con le successive guide passo passo, vorremmo tentare di far avvicinare a questo dispositivo tutti coloro che pur essendo “smanettoni” o appassionati di informatica non sono in possesso di conoscenze approfondite di elettronica e/o del sistema operativo Linux.

raspberry-piIniziamo dalle presentazioni, questo qui a fianco è il Raspberry Pi (Modello B)! Si tratta di una schedina di dimensioni molto contenute, poco più di 8×5 cm,  equipaggiata con un processore ARM a 700MHz, 512MB di RAM ed una serie di ingressi ed uscite che vi andremo ad elencare:

  • Porta Etherner 10/100
  • 2 porte USB 2.0
  • 1 uscita HDMI
  • 1 uscita video composito
  • 1 uscita audio stereo (mini jack)
  • 1 slot per SD Card
  • 1 porta micro USB per l’alimentazione

Ingrandendo l’immagine vedrete che ci sono molti altri connettori sulla scheda, ad esempio quello per un pannello lcd (DSI) o per la webcam (accessorio per Raspberry Pi), ma soprattutto un “pettine” (GPIO) che serve a poter connettere circuiti esterni da comandare dal Raspberry. Quest’ultima funzionalità, ovvero il “General Purpose Input/Output” rende possibile l’utilizzo della scheda per applicazioni elettroniche simili a quelle realizzabili con il noto “open hardware” Arduino (cos’è Arduino?!), essendo delle porte di in e out per segnali digitali.

Questa scheda ha riscosso un successo enorme in giro per il mondo, le ragioni sono sicuramente riconducibili a tre fattori:

  1. Costo contenuto! La sola scheda costa 38 euro!
  2. Le dimensioni molto contenute!
  3. Bassissimo consumo di potenza elettrica, parliamo di meno di 5W!

raspberrypi_connessioniOra sapete, molto in generale cos’è un Raspberry, e forse vi starete già chiedendo: “…Si ok! Ma cosa posso farci con un oggetto simile?!”. La domanda è lecita, e come prima cosa va detto in maniera molto schietta, che se pensate di usarlo come semplice mini computer desktop… Beh, allora vi stancherete subito di usarlo, visto che non riuscirete neanche a guardarci un video su You Tube! A meno che non decidiate di usarlo come un thin/zero client! 😉

Tuttavia, l’ambiente desktop ha la sua utilità se avete bisogno semplicemente di navigare in internet, usare posta e applicazioni office, oppure volete dedicarvi allo sviluppo di giochi con Scratch!





Ci sono tanti sistemi operativi disponibili su Raspberry, o meglio, ci sono diverse distribuzioni e personalizzazioni, ma dovete ricordare che non stiamo parlando di un hardware con architettura PC, quindi sono distribuzioni create per un’architettura ARM. Qui trovate la lista ufficiale: http://www.raspberrypi.org/downloads . Mentre qui trovate quella ufficiosa: http://elinux.org/RPi_Distributions . Ovviamente, al momento dell’acquisto della scheda, potrete decidere di acquistare anche una scheda SD già corredata di sistema operativo con pochissimi euro in più.

Tornando al “cosa poterci fare”… Come già detto, l’uso in modalità desktop è molto limitato! Sicuramente potete trarre il meglio da questo hardware utilizzando da Shell, ovvero da “riga di comando”!

raspberry-pi-desktopVi farò qualche piccolo esempio di campi applicativi, e successivamente vi segnalerò alcuni siti in cui vengono riportati dei progetti. Allora, cosa si potrebbe realizzare con un Raspberry? Ad esempio: trasformare un hard disk in un disco di rete (NAS), realizzare un piccolo web server, un media server domestico, trasformare una tv in una smart tv, realizzare un sistema di video sorveglianza, una console arcade per retrogaming, un computer da automobile, senza poi parlare di applicazioni elettroniche e domotiche possibili grazie alle sopracitate connessioni GPIO.

Per entrare un po’ più nel particolare, potreste spaginarvi QUESTO SITO in cui è presente una vasta raccolta di progetti, alcuni dei quali anche molto complessi. Oppure, leggere QUESTO ARTICOLO molto semplice, che però rende bene l’idea della vastità del campo di utilizzo.

Ora avete una visione generale su questa scheda, ed a breve inizieremo la pubblicazione di semplici guide passo passo anche sul nostro blog di Informatica 37… Quindi, restate sintonizzati! 🙂

Prima di lasciarvi, però, eccovi alcuni link fondamentali:

(*) Siti utili anche all’acquisto di shield, accessori, ecc.

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https://www.informatica37.it/raspberry-pi-vi-spieghiamo-cose-ed-cosa-serve/feed/ 0 1145
“Media Server”: cosa sono e come funzionano. Una guida semplice ed esaustiva per principianti. https://www.informatica37.it/dlna-upnp-media-server-come-funzionano/ https://www.informatica37.it/dlna-upnp-media-server-come-funzionano/#respond Fri, 15 Feb 2013 15:51:21 +0000 http://www.informatica37.it/?p=595

Inauguriamo la nuova sezione “Articoli 37” di Informatica37.it parlando di “Media Server”, una tecnologia che si sta sempre più diffondendo nelle nostre case grazie alla proliferazione di computer, smart TV, console, tablet, smartphone, lettori blu-ray, NAS, e quant’altro… Tecnologia che però, almeno per esperienza personale, è ancora sconosciuta al comunissimo utente che non “smanetta”! (tanto per capirci! :P) Mi è capitato infatti di incontrare in più occasioni, delle persone che già disponevano in casa di questa tecnologia senza neanche saperlo! Non vi racconterò storia, morte e miracoli di cosa c’è dentro un “Media Server”, la rete è piena di informazioni, cercherò solo di darvi una panoramica più generale possibile, suggerendovi anche delle applicazioni.

Cos’è un “Media Server”?

I più anglofoni potranno leggersi la definizione riportata da Wikipedia, ai meno pratici, invece, cercherò di riassumere la definizione in una frase: un “Media Server” è un software installato su un hardware (es.: PC, workstation, NAS, ecc.) che funge da aggregatore di file video, audio ed immagini, rendendoli disponibili “on demand” ad altri dispositivi della rete locale che li possono riprodurre (es.: smart TV, tablet, smartphone, altri PC, ecc.).

Scenario dei flussi multimediali

Cosa me ne faccio di un “Media Server” domestico?

Bella domanda vero?! Immaginiamo uno scenario semplice: ho la mia scrivania con il mio bel PC collegato alla LAN domestica, magari in uno studio o in camera, ed immaginiamo anche di avere una smart TV in salotto (sempre collegata in rete). Se volessi ascoltare della musica o guardare foto e filmati salvati nel mio PC sulla mia bellissima TV full HD in salotto, cosa faccio? Se ho un laptop, lo sposto dallo studio (o altra stanza) e me lo porto in sala collegandolo alla TV con un cavo HDMI… Bello! Ma se avessi la necessità, ad esempio, di mandare avanti ed indietro delle foto o della musica, me ne dovrò stare nei pressi della tastiera del PC, e dubito che possiate riuscire a starvene spaparanzati sul divano… E se il PC fosse addirittura un desktop? Allora sarebbe ancora più complicato! Quindi? Ci arrendiamo? No! Ed è qui che la soluzione a tutti i nostri problemi la troviamo nell’utilizzo di un “Media Server”. Nello scenario che abbiamo descritto, il PC ricoprirà il ruolo di “Media Server” attraverso l’uso di software specifici di cui parleremo più avanti, e la nostra smart TV, essendo già dotata nativamente del software necessario alla comunicazione con un “Media Server”, potrà riprodurre tutti i contenuti che abbiamo reso disponibili nel nostro PC. Grazie a questo sistema, finalmente potrete spaparanzarvi sul divano, e comandare la riproduzione di audio, foto e video attraverso il telecomando della TV! Piu semplice di cosi?! Ma non finisce qui… Immaginiamo di avere in casa anche uno smartphone, o ancora meglio un tablet… A questo punto, installando una semplice applicazione client (ce ne sono diverse anche gratuite), potremmo riprodurre il contenuti condivisi dal nostro PC anche su questi dispositivi mobili! Bello, no?! Giusto per mettere altra carne al fuoco, ci sono diverse app per tablet e smartphone, che invece di essere dei semplici client sono anche dei server. Pensate alla comodità di poter vedere sulla nostra smart TV (ovviamente collegata nella nostra LAN) tutte le foto ed i video che sono nel nostro tablet e/o smartphone.

UPnP e DLNA: questi sconosciuti…

Se state già “googlando” su come farvi il vostro “Media Server” domestico, o se lo farete dopo aver finito di leggere questo articolo, in ogni modo, vi troverete di fronte a due sigle apparentemente incomprensibili di cui dovreste sapere almeno il significato, mi riferisco alle sigle: UPnP e DLNA. Molto spesso si usano queste due definizioni come se fossero sinonimi, ma ad essere pignoli, sono due cose distinte. L’ UPnP (Universal Plug and Play) è un protocollo di rete che sfrutta il protocollo Internet per realizzare in maniera veloce e senza configurazioni, la comunicazione e la condivisione di contenuti tra dei dispositivi presenti in una rete locale (LAN). Il DLNA (Digital Living Network Alliance) invece, è uno standard creato da un consorzio di aziende, con lo scopo di unificare la comunicazione in rete locale di dispositivi multimediali audio-video (sito ufficiale: DLNA.org). Questo standard definisce due classi di dispositivi: i Digital Media Server (chi aggrega e trasmette contenuti on demand) ed i Digital Media Player (chi richiede i contenuti e li riproduce). In pratica il DLNA è uno standard basato sul protocollo UPnP che certifica l’interoperabilità di dispositivi multimediali prodotti da aziende diverse (certificazione adottata da oltre 250 aziende). La differenza principale tra UPnP e DLNA è a livello di interoperabilità, ovvero, se vogliamo essere sicuri che i nostri dispositivi client e server comunichino correttamente, è bene che questi appartengano alla stessa categoria. Il DLNA infatti è più “restrittivo” dell’ UPnP a livello di formati riproducibili, quindi un client UPnP non dovrebbe avere problemi a riprodurre un flusso da un server DLNA, mentre un client DLNA potrebbe avere dei problemi nel riprodurre un flusso da un server UPnP. Volete dormire sonni tranquilli? Guardate bene i loghi dei protocolli e delle certificazioni! 😉

Passiamo alla pratica: con cosa possiamo realizzare un “Media Server”?

Le risposte a quest’ultima domanda potrebbero essere tantissime, e visto lo scopo altamente divulgativo (e poco scientifico) di questo articolo, vi dovrete accontentare di alcune semplici soluzioni tra le più comuni. Dubito che gli utenti che hanno scoperto questa tecnologia attraverso questo articolo possiedano un NAS o altri dispositivi simili in casa, ma potrebbero avere con più facilità un computer o una console di gioco (playstation ed xbox possono funzionare anche da server), quindi, come anticipato, evito di entrare nel dettaglio di tutte le soluzioni possibili, però vorrei menzionare al fatto che un computer acceso per molte ore consuma molta più energia rispetto ad altre tipologie di dispositivi, quindi, se vogliamo avere i nostri contenuti sempre disponibili, e vogliamo anche risparmiare, potrebbe essere utile valutare di realizzare il “Media Server” con hardware meno “golosi” di energia, oppure in alternativa, ci si potrebbe accontentare di accendere e spegnere il nostro “Media Server” all’occorrenza. Abbiamo accennato al fatto che un PC, dotato di opportuni software, può essere un valido media server, vediamo come possiamo realizzarlo con sistemi operativi Windows, Mac OS e Linux, successivamente, scorreremo velocemente quali dispositivi possono essere utilizzati come “Client”.





PC Windows

Il “Media Server” basato su Windows, rappresenta sicuramente la soluzione più semplice, visto che il riproduttore multimediale Windows Media Player in dotazione al sistema operativo di Microsoft, può già funzionare da “Media Server”! In questo caso le cose importanti da sapere per farlo funzionare sono tre:

  1. Avere Windows Media Player 12 (nativo in Windows 7 e 8)
  2. Aver abilitato la condivisione dei contenuti
  3. Aver i file da condividere nelle Raccolte: Immagini, Video, Musica

La rete è piena di guide e spiegazioni molto più dettagliate, vedrete che sarà estremamente semplice! Esistono anche altri software (gratuiti o a pagamento) per realizzare un “Media Server” su un PC Windows, inutile suggerirveli, sono certo che saprete scegliere da soli quello che farà di più al caso vostro.

Mac OS

Su Mac OS di software gratuito c’è poco, o meglio, io conosco solo XBMC (disponibile anche per: Linux, Windows, Apple TV, iOS, Android e Raspberry Pi), il cui nome sta per “X Box Media Server”, ovvero nasce per essere il media center della console XBox, che successivamente si è diffuso anche su altre piattaforme con funzionalità sia da client che da server. Oltre a questo, ci sono software che sono gratuiti ma con limitazioni, ad esempio, nella quantità di dati che si possono trasmettere… Personalmente, ho provato Twonky Media Server, software disponibile anche per PC, Mac e Linux, trovandolo molto ben fatto e semplice da configurare. Lo potete scaricare per provarlo a questa pagina, oppure lo potete acquistare qui per la modica cifra di 15 euro!

Linux

Su questo sistema operativo ci sono tantissime soluzioni open source, e come accennato sopra ne esistono anche di commerciali; vi basterà far delle ricerche su google per trovare tantissimi software, anche se il più famoso è il sopracitato XBMC. La possibilità in più offerta da Linux, è rappresentata dall’esistenza di distribuzioni (sistemi operativi) che permettono di trasformare un computer in un media server, un’ottima soluzione al riutilizzo di computer obsoleti che avete messo in cantina e che andrebbero a finire in discarica . Se siete interessati a quest’ultima possibilità, eccovi una lista delle distribuzioni Linux basate su XBMC.

Schermata di xbmc

Quali Client utilizzare?

Sicuramente vi sarete già fatti un’idea su quelli che possono essere i client utilizzabili, naturalmente le odierne smart TV, ma se ne siete sprovvisti ed avete una TV connessa ad una console tipo xbox o playstation, potrete utilizzare queste come player. Oltre alla TV ed altri computer presenti in rete ci sono ovviamente smartphone e tablet, vedrete che gli app store di Apple e Google sono pieni di applicazioni (gratuite, lite o a pagamento) che potrete scaricare e provare, per poi scegliere quella che fa di più al caso vostro.

L’articolo termina qui! Usate i commenti per segnalare eventuali inesattezze, fare domande, esporre dubbi e quant’altro.

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WHATSAPP – Tutta la verità sui costi: GRATIS o a PAGAMENTO? https://www.informatica37.it/whatsapp-tutta-la-verita-sui-costi/ https://www.informatica37.it/whatsapp-tutta-la-verita-sui-costi/#respond Wed, 23 Jan 2013 08:35:24 +0000 http://www.informatica37.it/?p=504

Esordisco tuonando: …a volte basta leggere! 🙂

Se siete utenti della famosa applicazione di messaging Whatsapp ed assidui frequentatori dei vari social networks, avrete letto sicuramente, almeno una volta, quelle terrificanti notizie di un imminente salasso in arrivo a tutti gli utilizzatori di Whatsapp. I fatti sono:

  • Gli utenti iOS hanno a disposizione un app a pagamento (0.89 €)
  • Gli utenti Android/Nokia/Blackberry ecc. possono usufruire dell’app gratuitamente




Ed ora arrivo a spiegare cosa accade in realtà… Senza dover tirare in ballo un amico del fratello di mio cugino (come spesso accede nei social), cito un trafiletto delle FAQ di Whatsapp, faccio letteralmente copia/incolla:

  • Per iPhone c’è un addebito una volta soltanto: quando viene scaricata per la prima volta l’app. Fortunatamente Apple consente di ri-scaricare WhatsApp a titolo gratuito tutte le volte che serve. Ricorda di usare ogni volta lo stesso AppleID.
  • Per tutti gli altri tipi di telefono (Android, BlackBerry, Windows Phone e Nokia) WhatsApp è gratis da scaricare e provare per il primo anno. Quindi, puoi decidere se abbonarti per un altro anno pagando 0.99 USD.

Chiaro? Ecco il link esatto alla fonte: http://www.whatsapp.com/faq/it/general/20965922

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